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ESPANSIONE CREATIVA COME TERAPIA LIBERATORIA
I nostri giovani/adulti, invece, possono evolvere positivamente sul piano dell’autonomia (personale, operativa, affettiva, etica), ma soprattutto sul piano psichico-relazionale. Il nostro impegno è, perciò, quello di creare intorno a loro un ambiente favorevole e perseguire un intenzionale percorso di benessere. Significa sostenere il contenimento dell’eventuale emotività dilagante; permettere qualche compensazione; proporre attività con valore di sublimazione; ma, soprattutto, offrire tempi-esperienza di “espansione vitale”: possibilità di aprirsi al dialogo terapeutico nell’elaborazione dell’ascolto, valorizzare l’affettività e la creatività liberatoria. È importante partire dal “cosa a loro piace” e “cosa da a loro fastidio” per intensificare il positivo ed eliminare le negatività ambientali; scoprire quanto sono capaci di esprimere. Diamo molta importanza anche alle espansioni creative: con l’espressività pittorica-artistico-fotografica, l’attività teatrale e cinematografica, il far musica (coro, ritmo e danza), e, per qualcuno almeno, anche la scrittura, con diari e poesie. Dott. Romeo Della Bella I vari servizi di Centri Diurni Disabili e Centri Socio Educativi che partecipano a questo evento propongono al loro interno molti laboratori artistici. Sollecitati a presentare in questa occasione una delle loro espressioni peculiari hanno già aderito le seguenti Cooperative Sociali con almeno una delle loro specializzazioni:
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