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ESPANSIONE CREATIVA COME TERAPIA LIBERATORIA
Il nostro operare con disabili giovani/adulti con compromissione intellettiva va incontro a delusioni, frustrazioni, auto-etero colpevolizzazioni, se si ha come “finalità fondamentale” il loro miglioramento dal punto di vista cognitivo. Non è mai troppo tardi, si dice. Ma educare nel senso di “educere” nuove potenzialità nell’età adulta, difficile per tutti, lo è particolarmente per quei soggetti con cui si sono già tentate tutte le strade!
I nostri giovani/adulti, invece, possono evolvere positivamente sul piano dell’autonomia (personale, operativa, affettiva, etica), ma soprattutto sul piano psichico-relazionale.
Il nostro impegno è, perciò, quello di creare intorno a loro un ambiente favorevole e perseguire un intenzionale percorso di benessere.
Ma in cosa consiste?
Significa sostenere il contenimento dell’eventuale emotività dilagante; permettere qualche compensazione; proporre attività con valore di sublimazione; ma, soprattutto, offrire tempi-esperienza di “espansione vitale”: possibilità di aprirsi al dialogo terapeutico nell’elaborazione dell’ascolto, valorizzare l’affettività e la creatività liberatoria. È importante partire dal “cosa a loro piace” e “cosa da a loro fastidio” per intensificare il positivo ed eliminare le negatività ambientali; scoprire quanto sono capaci di esprimere.
Diamo molta importanza anche alle espansioni creative: con l’espressività pittorica-artistico-fotografica, l’attività teatrale e cinematografica, il far musica (coro, ritmo e danza), e, per qualcuno almeno, anche la scrittura, con diari e poesie.
La partecipazione dei nostri giovani a queste “espansioni” così emotivamente pregnanti, la gratificazione che ricevono dal sincero apprezzamento degli altri, il loro orgoglio e il loro entusiasmo, sono testimonianza che non si tratta solo di ipotesi e di progetti, ma di esperienze già in atto.
Spesso si tratta di vera arte-terapia!
Dott. Romeo Della Bella
Psicologo - Psicoterapeuta
I vari servizi di Centri Diurni Disabili e Centri Socio Educativi che partecipano a questo evento propongono al loro interno molti laboratori artistici.
Sollecitati a presentare in questa occasione una delle loro espressioni peculiari hanno già aderito le seguenti Cooperative Sociali con almeno una delle loro specializzazioni:
- “Il Sorriso” di Carugate (Mi): “Dettagli cromatici”
- “Il Sorriso” di Pessano c/Bornago (Mi): “Le marionette”
- “Castello-Servizi” di Trezzo s/Adda (Mi): “Pannelli a collage”
- “Castello-Lavoro” di Trezzo s/Adda (Mi): “Composizioni floreali”
- “L P K” di Pozzo d’Adda (Mi): “Ceramica e non solo …”
- “Insieme” di Melzo (Mi): “Composizioni”
- “Le Grigne” di Bellano (Lc): “Lavori col legno”
- “Le Grigne” di Vimogno (Lc): “Foto d’epoca”
- “Punto d’Incontro – Capannone” di Inzago (Mi): “Disegni a matita”
- “Punto d’Incontro – Sperimentarte” di Inzago (Mi): “Incisioni”
- “Punto d’Incontro – La Parolina” di Cernusco s/N.(Mi): “Orme ed impronte”
- “Camminiamo Insieme” di Rivolta d’Adda”(Cr): “Séparés Liberty”
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